Mangiamo meno grassi, gli stessi cibi che mangiavamo pochi giorni fa ma cucinati senza molti condimenti, con poco sale, niente fritti, poco zucchero e burro.
Nel frattempo mettiamo all'ingrasso il nostro io, prendiamoci cura di noi con quello che ci piace. Il regalo più bello che possiamo farci è quello di capire quale sia il vuoto interiore che cerchiamo di riempire col cibo...magari per trovare la risposta ci vorranno molti natali, per qualcuno potrebbe trattarsi di un'impresa impossibile ma il fatto di iniziare a pensare più a noi stessi, in termini proprio di amore, come se ci innamorassimo di noi, ci farà sicuramente bene.
Non ci vuole un grande sforzo a volersi bene, non costa nulla, possiamo anche dedicare a questa operazione pochi minuti al giorno - per il resto della giornata possiamo tranquillamente continuare a odiarci e a maltrattarci. Ma per quei pochi minuti pensiamo a quello che ci piace di noi stessi, anche una cosa piccola che gli altri non sanno - o ci sembra non sappiano. Accarezziamo dolcemente la nostra anima, dandoci una dose supplementare di autostima e coraggio. Riflettiamo sulle nostre azioni e perdoniamoci se non sempre facciamo la cosa giusta...però a volte la facciamo, ed è il motivo per cui qualcuno ci vuole bene.
Se qualcuno non riesce proprio a volersi bene mentalmente può anche iniziare col fisico, facendosi un bel massaggino ai piedi o una maschera di bellezza con vapore e crema.
La cosa importante è non sostituire il cibo con lo shopping o altre cose futili.
Solo anima, corpo, piacere, relax.
Piano piano questi pochi minuti sapranno farsi strada nelle nostre giornate e occupare uno spazio più grande. La questione della mancanza di tempo non sussiste: la verità è che abbiamo paura di guardarci allo specchio, di stare soli, fermi e in silenzio a guardarci, senza difese, senza dimenticanze, senza scuse.
E la dolcezza che non riusciamo a darci qualche volta la cerchiamo nel cibo.
Proviamo questa dieta allora: la chiameremo
dieta di emergenza di stimolazione dell'autoamore D.E.S.A.
Musica: The Mission, Ennio Morricone
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