Cucinare...voce del verbo Amare
giovedì 24 febbraio 2011
lunedì 10 gennaio 2011
Dieta D.E.S.A.
Mangiamo meno grassi, gli stessi cibi che mangiavamo pochi giorni fa ma cucinati senza molti condimenti, con poco sale, niente fritti, poco zucchero e burro.
Nel frattempo mettiamo all'ingrasso il nostro io, prendiamoci cura di noi con quello che ci piace. Il regalo più bello che possiamo farci è quello di capire quale sia il vuoto interiore che cerchiamo di riempire col cibo...magari per trovare la risposta ci vorranno molti natali, per qualcuno potrebbe trattarsi di un'impresa impossibile ma il fatto di iniziare a pensare più a noi stessi, in termini proprio di amore, come se ci innamorassimo di noi, ci farà sicuramente bene.
Non ci vuole un grande sforzo a volersi bene, non costa nulla, possiamo anche dedicare a questa operazione pochi minuti al giorno - per il resto della giornata possiamo tranquillamente continuare a odiarci e a maltrattarci. Ma per quei pochi minuti pensiamo a quello che ci piace di noi stessi, anche una cosa piccola che gli altri non sanno - o ci sembra non sappiano. Accarezziamo dolcemente la nostra anima, dandoci una dose supplementare di autostima e coraggio. Riflettiamo sulle nostre azioni e perdoniamoci se non sempre facciamo la cosa giusta...però a volte la facciamo, ed è il motivo per cui qualcuno ci vuole bene.
Se qualcuno non riesce proprio a volersi bene mentalmente può anche iniziare col fisico, facendosi un bel massaggino ai piedi o una maschera di bellezza con vapore e crema.
La cosa importante è non sostituire il cibo con lo shopping o altre cose futili.
Solo anima, corpo, piacere, relax.
Piano piano questi pochi minuti sapranno farsi strada nelle nostre giornate e occupare uno spazio più grande. La questione della mancanza di tempo non sussiste: la verità è che abbiamo paura di guardarci allo specchio, di stare soli, fermi e in silenzio a guardarci, senza difese, senza dimenticanze, senza scuse.
E la dolcezza che non riusciamo a darci qualche volta la cerchiamo nel cibo.
Proviamo questa dieta allora: la chiameremo
dieta di emergenza di stimolazione dell'autoamore D.E.S.A.
Musica: The Mission, Ennio Morricone
Nel frattempo mettiamo all'ingrasso il nostro io, prendiamoci cura di noi con quello che ci piace. Il regalo più bello che possiamo farci è quello di capire quale sia il vuoto interiore che cerchiamo di riempire col cibo...magari per trovare la risposta ci vorranno molti natali, per qualcuno potrebbe trattarsi di un'impresa impossibile ma il fatto di iniziare a pensare più a noi stessi, in termini proprio di amore, come se ci innamorassimo di noi, ci farà sicuramente bene.
Non ci vuole un grande sforzo a volersi bene, non costa nulla, possiamo anche dedicare a questa operazione pochi minuti al giorno - per il resto della giornata possiamo tranquillamente continuare a odiarci e a maltrattarci. Ma per quei pochi minuti pensiamo a quello che ci piace di noi stessi, anche una cosa piccola che gli altri non sanno - o ci sembra non sappiano. Accarezziamo dolcemente la nostra anima, dandoci una dose supplementare di autostima e coraggio. Riflettiamo sulle nostre azioni e perdoniamoci se non sempre facciamo la cosa giusta...però a volte la facciamo, ed è il motivo per cui qualcuno ci vuole bene.
Se qualcuno non riesce proprio a volersi bene mentalmente può anche iniziare col fisico, facendosi un bel massaggino ai piedi o una maschera di bellezza con vapore e crema.
La cosa importante è non sostituire il cibo con lo shopping o altre cose futili.
Solo anima, corpo, piacere, relax.
Piano piano questi pochi minuti sapranno farsi strada nelle nostre giornate e occupare uno spazio più grande. La questione della mancanza di tempo non sussiste: la verità è che abbiamo paura di guardarci allo specchio, di stare soli, fermi e in silenzio a guardarci, senza difese, senza dimenticanze, senza scuse.
E la dolcezza che non riusciamo a darci qualche volta la cerchiamo nel cibo.
Proviamo questa dieta allora: la chiameremo
dieta di emergenza di stimolazione dell'autoamore D.E.S.A.
Musica: The Mission, Ennio Morricone
sabato 8 gennaio 2011
Come frutta matura
Camminando camminando raccogliamo l'esperienza che, come frutta matura su un ramo, dev'essere colta nel momento giusto per non rischiare di sprecarla. Vano è il tentativo di chi cerca scorciatoie nella vita, perchè al traguardo - se ci arriverà, si intende - si renderà conto di una cosa: che il rimpianto più grande sarà di non aver saputo aspettare, di non aver rallentato su ciò che davvero contava. Il grande rimorso sarà di aver scelto di perdere alcuni passaggi decisivi per la troppa fretta di vivere e la resa dei conti dirà che è impossibile tornare indietro. Allora in tutti i nostri cammini, tortuosi in salita, difficili, o scivolosi ma anche in quelli semplici dove ci sembra che la strada sia leggermente in discesa e facile al passo, ricordiamoci di guadare il nostro traguardo, certo, ma soprattutto di assaporare ciò che ci circonda, di soffermarci a respirare, a cogliere un fiore, a parlare con qualcuno che va un po' più lento e che sappiamo ci lasceremo alle spalle. E poi guardate anche ogni tanto in alto, in cielo.
Musica: Lontano lontano, Luigi Tenco
Musica: Lontano lontano, Luigi Tenco
lunedì 3 gennaio 2011
Dopo le feste
Risparmiamoci i buoni propositi: il corpo o è sano e curato o non è.
Non credo nelle diete del dopo festa perchè in definitiva non cambia nulla fare due mesi di dieta e perdere 4-5 chili...torneranno, perchè l'attitudine è quella di mangiare tanto e grasso...oppure non è.
Quindi il mio consiglio è: amatevi per come siete senza cercare di essere qualcosa di diverso che tutto sommato non sapete se amerete...probabilmente no. Il problema sta dentro, non fuori dal corpo e poi la bellezza è negli occhi di chi guarda. L'unica cosa che davvero può trasformare l'aspetto è la felicità. Ma ancora non ci sono medici o pillole in grado di regalare questo stato dell'essere. Perchè la felicità è un percorso non un traguardo. Buona camminata allora!
Musica: Heroes, David Bowie
Non credo nelle diete del dopo festa perchè in definitiva non cambia nulla fare due mesi di dieta e perdere 4-5 chili...torneranno, perchè l'attitudine è quella di mangiare tanto e grasso...oppure non è.
Quindi il mio consiglio è: amatevi per come siete senza cercare di essere qualcosa di diverso che tutto sommato non sapete se amerete...probabilmente no. Il problema sta dentro, non fuori dal corpo e poi la bellezza è negli occhi di chi guarda. L'unica cosa che davvero può trasformare l'aspetto è la felicità. Ma ancora non ci sono medici o pillole in grado di regalare questo stato dell'essere. Perchè la felicità è un percorso non un traguardo. Buona camminata allora!
Musica: Heroes, David Bowie
domenica 12 dicembre 2010
Cucinare un'idea
All'inizio dei miei post scrivo sempre un titolo perchè ho in testa un percorso sommario che seguirò e che puntualmente disattendo...vado fuori tema...
Questo è: cucinare un'idea.
La cucini, la giri e rigiri in testa, la scremi, correggi, rivedi, aggiungi, sottrai, riduci...l'idea rimane sempre lì però si arricchisce e a volte cambia, leggermente, prende una strada che non ci si aspettava e lentamente ti porta in una dimensione diversa. Nei momenti più fortunati la riflessione ti apre a nuove idee e a nuove visioni.
L'idea quindi è solo un inizio casuale di un percorso che a volte è la vita. In fondo le idee non sono definitive come ce le immaginiamo: la buona idea è solo un buono e fortuito punto di partenza del quale non sappiamo niente e che anche alla fine del percorso ci rimarrà completamente sconosciuto ma nello stesso momento è quel punto nel nostro spazio mentale che fa scaturire il futuro. Senza l'idea non avremmo nessun motivo per vivere, eppure il risultato finale delle imprese umane non sono quasi mai l'avverarsi dell'idea iniziale.
Almeno per me è così.
E sospetto significhi qualcosa...
Musica: Fabrizio De Andrè, La cattiva strada
Questo è: cucinare un'idea.
La cucini, la giri e rigiri in testa, la scremi, correggi, rivedi, aggiungi, sottrai, riduci...l'idea rimane sempre lì però si arricchisce e a volte cambia, leggermente, prende una strada che non ci si aspettava e lentamente ti porta in una dimensione diversa. Nei momenti più fortunati la riflessione ti apre a nuove idee e a nuove visioni.
L'idea quindi è solo un inizio casuale di un percorso che a volte è la vita. In fondo le idee non sono definitive come ce le immaginiamo: la buona idea è solo un buono e fortuito punto di partenza del quale non sappiamo niente e che anche alla fine del percorso ci rimarrà completamente sconosciuto ma nello stesso momento è quel punto nel nostro spazio mentale che fa scaturire il futuro. Senza l'idea non avremmo nessun motivo per vivere, eppure il risultato finale delle imprese umane non sono quasi mai l'avverarsi dell'idea iniziale.
Almeno per me è così.
E sospetto significhi qualcosa...
Musica: Fabrizio De Andrè, La cattiva strada
venerdì 3 dicembre 2010
Assange fragole e panna
Quando qualcuno ci svela qualcosa possiamo reagire in due modi: possiamo pensare che questo qualcuno non abbia fatto altro che confermare un nostro presentimento oppure possiamo renderci conto che qualcosa che prima era solo un nostro pensiero ora diventa una certezza reale, non lasciando altro spazio alla nostra immaginazione. Ora dire che Assange non ha detto niente di nuovo e che ci si aspettava qualcosa di più è un errore di valutazione perchè il fatto che documenti riservati (che gli Stati hanno l'interesse a mantenere tali) confermino delle supposizioni più o meno diffuse è un fatto molto serio e per nulla scontato. Il documento riservato e ora svelato diventa la base inimpugnabile su cui costruire l'accusa contro i protagonisti rei, e questo intanto non si può certo fare con un'opinione.
Molti se lo vorrebbero cucinare arrosto Assange, io lo guarnirei con panna montata e fragole e lo servirei come dessert di questa lunga ultima cena di capi di stato ormai agonizzanti (alcuni anche per raggiunti limiti di età).
Se riusciranno a impedire in qualche modo a Assange e ai suoi di contribuire a svelare i malaffari globali creeranno un precedente di tentativo di sterminio di quei pochi barlumi di democrazia ancora vivi e nascosti da qualche parte...per quanto possa valere.
Assange non è il salvatore del mondo, forse anche lui ha delle magagne, ma accusarlo in difesa di coloro che ogni giorno calpestano incuranti i diritti umani di tutti mi sembra davvero ridicolo.
Musica: All tomorrow's parties, The Velvet Underground
Molti se lo vorrebbero cucinare arrosto Assange, io lo guarnirei con panna montata e fragole e lo servirei come dessert di questa lunga ultima cena di capi di stato ormai agonizzanti (alcuni anche per raggiunti limiti di età).
Se riusciranno a impedire in qualche modo a Assange e ai suoi di contribuire a svelare i malaffari globali creeranno un precedente di tentativo di sterminio di quei pochi barlumi di democrazia ancora vivi e nascosti da qualche parte...per quanto possa valere.
Assange non è il salvatore del mondo, forse anche lui ha delle magagne, ma accusarlo in difesa di coloro che ogni giorno calpestano incuranti i diritti umani di tutti mi sembra davvero ridicolo.
Musica: All tomorrow's parties, The Velvet Underground
venerdì 12 novembre 2010
E'
E': amare, cucinare, soffrire, riflettere, apprezzare, sentire, respirare, spiegare, vedere.
Non è: lasciare, dimenticare, gridare, dire, punire, diluire, spostare, rompere, sostituire.
Trovo stupido il tentativo di impersonare altri, di magnificare ciò che non si ama completamente, di nascondere le proprie mancanze.
Trovo inutile comunicare un entusiasmo non autentico, usare parole sentite da altri, ridere forzatamente.
Trovo erotico guardare a lungo negli occhi dopo l'ultima parola, osservare un gesto inusuale e antico, stare vicini in mezzo alla gente.
Musica: La sposa occidentale, Lucio Battisti
Non è: lasciare, dimenticare, gridare, dire, punire, diluire, spostare, rompere, sostituire.
Trovo stupido il tentativo di impersonare altri, di magnificare ciò che non si ama completamente, di nascondere le proprie mancanze.
Trovo inutile comunicare un entusiasmo non autentico, usare parole sentite da altri, ridere forzatamente.
Trovo erotico guardare a lungo negli occhi dopo l'ultima parola, osservare un gesto inusuale e antico, stare vicini in mezzo alla gente.
Musica: La sposa occidentale, Lucio Battisti
Iscriviti a:
Post (Atom)