domenica 12 dicembre 2010

Cucinare un'idea

All'inizio dei miei post scrivo sempre un titolo perchè ho in testa un percorso sommario che seguirò e che puntualmente disattendo...vado fuori tema...
Questo è: cucinare un'idea.
La cucini, la giri e rigiri in testa, la scremi, correggi, rivedi, aggiungi, sottrai, riduci...l'idea rimane sempre lì però si arricchisce e a volte cambia, leggermente, prende una strada che non ci si aspettava e lentamente ti porta in una dimensione diversa. Nei momenti più fortunati la riflessione ti apre a nuove idee e a nuove visioni.
L'idea quindi è solo un inizio casuale di un percorso che a volte è la vita. In fondo le idee non sono definitive come ce le immaginiamo: la buona idea è solo un buono e fortuito punto di partenza del quale non sappiamo niente e che anche alla fine del percorso ci rimarrà completamente sconosciuto ma nello stesso momento è quel punto nel nostro spazio mentale che fa scaturire il futuro. Senza l'idea non avremmo nessun motivo per vivere, eppure il risultato finale delle imprese umane non sono quasi mai l'avverarsi dell'idea iniziale.
Almeno per me è così.
E sospetto significhi qualcosa...

Musica: Fabrizio De Andrè, La cattiva strada

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