Così come cucinare, amare e mangiare sono azioni energetiche, che ci scaldano e mantengono in vita, anche intellettualmente, il digiuno, sentimentale e non, si rivela essere depurante e a volte necessario. Non si tratta di restare soli o digiuni in circostanze forzate ed esterne: il vero digiuno è un allontanarsi momentaneo e volontario per concentrarsi su altri aspetti di un mondo, per andare più in profondità, dentro a un aspetto; e, paradossalmente, è un modo molto diretto per avvicinarsi all'oggetto del nostro desiderio, amoroso o no che sia. Le cose grandi si possono osservare nella loro interezza soltanto standone un po' lontani, guardandole da una giusta distanza. Nulla di nuovo, certo, ma farlo davvero è tutto un altro discorso. Ci vuole una grande disciplina. E la discipina si può imparare.
Musica: Lilin, John Zorn
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