lunedì 1 novembre 2010

Tutto ciò che ci sta intorno 2

A tal proposito (Tutto ciò che ci sta intorno 1) vi propongo il bigino dell bravo imbanditore di tavole. Con l'unico accorgimento di cercare di non far diventare la tavola imbandita una bancarella da bazar dove sarà difficile individuare ciò che ci serve.

Allora:

organizzare una cena formale in casa sembra al primo impatto un'operazione molto complicata. In realtà, le norme del galateo che regolano questi eventi sono facilmente assimilabili per chiunque non voglia sfigurare in occasione di un appuntamento importante.

I colori di tovaglia e servizio
Se l'occasione è formale, di sicuro effetto sarà la sottotovaglia di un tessuto raffinato (di rasatello di cotone o di fiandra) su cui si potrà stendere la tovaglia (di lino, organza, mussola, ecc.). Per eventuali decori, bisogna considerare la decorazione del servizio di piatti. Se infatti questo è decorato e colorato, meglio se il tessuto sarà in tinta unita (bianca o di un tono simile al colore al colore del decoro dei piatti). Al contrario, se è classico, bianco o monocolore, si potrà puntare proprio sulla tovaglia per movimentare con alcuni discreti decori la tavola.

Il tovagliolo di solito viene posto alla destra del piatto, subito accanto alle posate, ma non è una regola fissa. L'usanza di collocarlo dentro il bicchiere o sopra il piatto è tipicamemte francese, ma vi si ricorre quando lo spazio riservato ad ogni coperto risulta un po' scarso. Si presenta sulla tavola sempre piegato con piegature semplici (come quella a triangolo o a rettangolo), in modo che non risulti alla vista troppo manipolato: l'ospite deve avere l'impressione che sia stato toccato il meno possibile.

La disposizione giusta delle stoviglie
Per prima cosa vanno posizionati i sottopiatti: non hanno mai la funzione di accogliere il cibo, ma, più che altro, quella di "segnaposto". Durante il pasto non vengono mai tolti né sostituiti, neanche quando si arriva al dolce o al caffè. Proprio per la loro funzione alternativa, possono essere fatti di materiali particolari, come l'argento, o il vetro.
Al di sopra verrà posto il piatto piano, che in genere si mette doppio quando durante il pasto sono previste due pietanze come secondo. Al livello superiore viene collocato direttamente il piatto da antipasto, più piccolo di circonferenza.Una volta terminato l'antipasto, si procederà alla sua sostituizione con il piatto fondo, dedicato al primo. Un tempo era utilizzato solo per le minestre, ma al giorno d'oggi può contenere tranquillamente anche risotti o pasta. Il piatto da frutta di solito ha le stesse proporzioni di quello di antipasto, e viene utilizzato al termine della cena.

Il numero ed il tipo di bicchieri presenti in tavola deve rispecchiare quello dei vini che si serviranno. Si allineano solitamente in alto alla destra del piatto: per primo quello per l'acqua, poi quello da vino rosso e quello da vino bianco. Di seguito, in posizione leggermente più arretrata andranno messi la coppa di champagne o / e il bicchiere piccolo per il vino dolce, da accompagnare al dessert.

Per le posate, se non si dispone di un cameriere, bisogna fare in modo che l'ospite abbia di fronte a sé tutte quelle che gli serviranno, dall'antipasto al dolce. Ovviamente si scelgono a seconda del menù previsto e di norma seguono questa disposizione:
- a destra ci sono i coltelli, con la lama sempre rivolta all'interno, ed il cucchiaio, con la parte concava rivolta verso l'alto. Se sono previste ostriche, questo è anche il posto della forchettina utilizzata per mangiarle, l'unica che può trovare posto alla destra del piatto;
- tutte le forchette infatti trovano la loro collocazione naturale alla sinistra del piatto: il numero è variabile e dipende dal numero e dal genere di portate previste. Le punte sono sempre rivolte verso l'alto.
- sopra il piatto, infine, va messa la forchettina (o il cucchiaio) da dessert; immediatamente sotto questa si trovano le posatine da frutta (la forchetta con il manico a sinistra, il coltello con il manico a destra).

Lo spazio di manovra per ciascun commensale deve essere almeno di 60 cm.
(fonte:kitchens.it)

Musica: Valzer dei fiori, Tchaikovsky, Lo Schiaccianoci

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