La lentezza non determina soltanto il dilatarsi del tempo tra l'inizio e la fine di un'azione. E' l'essenza di quell'azione, è la concessione di quel dilatarsi che facciamo al tempo stesso, entro cui il tempo si sottomette a noi. In quell'intervallo è possibile godere del gesto, l'attesa si muta in ricompensa rinnovata momento dopo momento. Non vedere la fine del processo dà la sensazione che il processo sia non finito, indeterminabile e quindi certo e rassicurante nel suo presente di intensità perfetta.
Musica: Massimo Volume, Meglio di uno specchio
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